Consigli pratici per diventare un nomade digitale

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Oggigiorno quella del nomade digitale è una delle figure che più affascina uomini e donne di tutte le età.

Pensateci bene: chi non vorrebbe visitare posti diversi ogni mese conoscendo nuove persone e culture, o viaggiare in camper senza pensieri, vincoli e tappe prestabilite?

Da molti considerata una sorta di vacanza-lavoro, il nomadismo digitale è in realtà anche un’esperienza tutt’altro che facile da mettere in pratica.

Far quadrare esigenze professionali e di viaggio, così come vivere la propria vita in assenza di punti fissi di riferimento, potrebbe non essere sempre scontato.

Sicuri di conoscere tutti segreti per vivere una perfetta vita da nomade digitale?
Se la risposta è no, continuate a leggere la nostra mini guida e scoprite molti consigli utili.

Nomade digitale: chi è e cosa fa

Ma esattamente chi è e cosa fa un nomade digitale? Questa figura può tranquillamente ritenersi figlia dell’era moderna, in quanto solamente una quindicina di anni fa sarebbe stato impensabile lavorare in mobilità.

Per l’appunto, il nomade digitale non è altro che una persona che ha deciso di lavorare in mobilità trasferendosi in continuazione da un posto all’altro, facendo affidamento su un buon computer e su una connessione ad internet per svolgere tutti i suoi task quotidiani.

Logicamente, questa figura si presta quindi ad essere interpretata da chi svolge un lavoro nel digital, o comunque interamente fattibile via computer, con un buon grado di flessibilità per quanto riguarda orari e clienti.

Strumenti indispensabili per un nomade digitale

Un computer e una connessione a internet sono naturalmente gli ingredienti indispensabili per il nomadismo digitale.

Ma per vivere una vita in movimento con la massima efficienza servono ovviamente tante altre cose: oggetti indispensabili, ma anche qualità irrinunciabili per far fronte alle necessità di un’ esperienza così fuori dal comune.

Laptop e smartphone

Laptop e smartphone, come si diceva, sono il pane quotidiano del nomade digitale. E se il computer è certamente il principale “ferro” del mestiere di un nomade digitale, anche lo smartphone non è certamente da sottovalutare.

Non soltanto per le chiamate: con schermi sempre più grandi e potenze di calcolo mai raggiunte prima, gli smartphone possono ormai fare le veci di un computer per molti task di lavoro, costituendo di fatto una sorta di backup sempre a portata di mano.

Router Wi-Fi portatile

Spesso dimenticati, i router Wi-Fi portatili sono invece un altro ingrediente essenziale della vita di chi lavora in mobilità. Certo, costituiscono un costo aggiuntivo.

Ma quando ci si trova in posti sconosciuti, il 5G non prende e la copertura Wi-Fi pubblica non è presente, possono salvarvi veramente la giornata. Quindi, mai sottovalutare l’importanza di questo elemento.

Power bank

Ok, questo in effetti dovrebbe essere abbastanza scontato, ma meglio ribadire a scanso di equivoci.

I power bank sono una vera “assicurazione sul lavoro” quando si tratta di lavorare in mobilità, perché specialmente nei viaggi lunghi non si sa quando ritroveremo l’accesso a una fonte di energia.

I modelli più recenti possono assicurare diverse cariche del telefono e, perchè no, anche allungare il ciclo di lavoro di un portatile. Portatene sempre uno con voi.

Organizzazione e autodisciplina

Apparentemente potrà sembrare un controsenso, ma per vivere una vita con la massima libertà occorre innanzitutto disporre di una buona organizzazione ed autodisciplina.

Il motivo è presto detto: senza la capacità di imporsi regole è possibile mantenere a lungo termine una buona efficienza lavorativa. E così il nomadismo digitale si trasforma in una grande vacanza destinata ben presto a naufragare per mancanza di fondi.

I lavori perfetti per nomadi digitali

La prima cosa a cui pensare per organizzare un’esperienza di lavoro in movimento è, ovviamente, il lavoro.

Due cuori e una capanna? Beh, la vita del nomade digitale è in realtà più complicata (e costosa) di così. Viaggi, noleggio mezzi, hotel o B&B, mangiare fuori ma anche il cambio (per chi va all’estero potrebbe non essere sempre favorevole) fanno della vita da nomade digitale un’esperienza non certo gratuita.

E per renderla sostenibile a lungo termine occorre trovare un lavoro digitale e flessibile in grado di garantire le giuste entrate, come ad esempio:

  • Copywriter
  • Graphic designer
  • Assistant e Customer support
  • Blogger
  • Marketer (SEO, SEM, Social advertising)
  • Web designer e developer
  • Youtuber

Tramite un lavoro di questo tipo risulterà (relativamente) semplice garantirsi entrate a sufficienza per sostenersi nel medio-lungo termine.

Inoltre, è bene ricordare un aspetto: se la vita da nomade digitale comporta da un lato la presenza di nuove spese, dall’altro ci permette di tagliarne altre, soprattutto quelle relative ai costi fissi della nostra casa.

Svincolarsi dai costi di un affitto, infatti, è una delle mosse che la maggior parte dei nomadi digitali fanno per iniziare a ridurre le uscite quotidiane, e vivere più serenamente la propria esperienza.

Casaforte: la soluzione ideale per lo storage dei tuoi oggetti

Ma come liberarsi di un affitto, senza doversi disfare dei propri mobili e oggetti più cari?
La soluzione più scelta dai nomadi digitali per risolvere questo problema è senza dubbio quella del self storage: magazzini temporanei utilizzabili in maniera flessibile ed immediata, sicuri e convenienti.

I maggiori player in europa e nel mondo, inoltre, oltre ai box mettono a disposizione anche veri e propri uffici e sale meeting adatte a supportare le sessioni di lavoro più impegnate. Spesso sono proprio i professionisti in trasferta, i freelance e i nomadi digitali a trovare particolarmente funzionali questi spazi, dovendo magari intensificare l’attività lavorativa per i più svariati motivi.

Casaforte è presente in Italia con oltre 20 centri: scopri quali tra questi offrono anche sale riunioni, uffici e spazi di coworking.

Con gli Hotel delle Cose, inoltre, non ci saranno problemi per la conservazione e lo storage di oggetti di ogni tipo, anche a lungo termine.

Grazie a box allarmati e videosorvegliati h24 infatti gli Hotel delle Cose rappresentano una soluzione d’archivio pratica e sicura per tutto l’arredo, i vestiti e gli strumenti legati agli hobby precedentemente ospitati nel proprio appartamento.

Così siete pronti per iniziare l’esperienza di nomadismo digitale, per poi ritrovare ogni cosa pronta per tornare a casa al vostro rientro.

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