Mercatini hobbisti e antiquariato: cosa fare per vendere le proprie creazioni

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I mercatini per hobbisti e dell’antiquariato rappresentano un’ottima opportunità di condividere le proprie creazioni con il pubblico per artisti e artigiani. Se hai una passione per la manifattura artigianale e desideri monetizzare il tuo talento, partecipare a questi mercatini potrebbe essere una scelta vincente sia per aumentare le vendite che per farti conoscere in ambito locale.

Del resto quanto queste realtà rappresentino un’importante occasione di mercato lo sanno bene anche gli artigiani abituati ad esporre durante i mercatini di Natale, a cui abbiamo dedicato la guida specifica “Cosa e come esporre ai mercatini di Natale”.

Passando invece agli aspetti più pratici, cosa occorre fare se si vuole vendere le proprie creazioni?

In questo articolo esploreremo i dettagli del processo e daremo consigli su come vendere le tue opere con o senza partita IVA, analizzeremo cosa serve per partecipare e quanto costa esporre.

Come fare per vendere ai mercatini

Il primo passo per vendere le tue creazioni in un mercatino è quello di acquisire una consapevolezza completa riguardo la propria offerta. Può sembrare scontato, ma in effetti molti artigiani si limitano a creare manufatti guidati dall’ispirazione senza porsi domande più specifiche riguardo la propria offerta, come ad esempio:

  • Qual è il mio target di pubblico?
  • Cosa rende veramente unica la mia offerta?
  • Qual è la fascia di prezzo in cui potrei collocare i miei manufatti?

Queste sono solo alcune delle domande che dovresti porti per raggiungere una maggiore consapevolezza sulla tua attività, e sono naturalmente valide indipendentemente dal campo di applicazione (dai gioielli, ai souvenir, e via dicendo).

Infine, non dimenticare un dettaglio importante: l’occhio vuole la sua parte e una presentazione accattivante del tuo stand è fondamentale. Cura quindi l’allestimento in modo che rifletta lo stile delle tue creazioni e attiri l’attenzione dei visitatori.

Come partecipare ai mercatini senza partita IVA

Ma come mai spesso gli artigiani agli stand non sono così tanti, e soprattutto anno dopo anno sembrano sempre gli stessi?

La risposta è più semplice di quanto si creda: molti artisti e hobbisti potrebbero sentirsi scoraggiati dalla necessità di avere una partita IVA per vendere le proprie creazioni. La buona notizia tuttavia è che in molti mercatini non è obbligatorio possedere una partita IVA: puoi vendere le tue anche in ritenuta d’acconto, ma al di là degli ovvi limiti importi dalla legge per le entrate è importante verificare le politiche del mercatino in anticipo.

Senza essere necessariamente pessimisti: alcuni eventi potrebbero richiedere solo la registrazione come partecipante, semplificando il processo per gli artisti emergenti.

Cosa serve per partecipare ad un mercatino

Per trasformare la propria partecipazione a un mercatino in un successo, prima di partecipare è essenziale prepararsi adeguatamente. Assicurati quindi di avere un inventario sufficiente delle tue creazioni, ma anche di avere cartellini con prezzi e informazioni sul prodotto sempre chiare e ben leggibili.

Da non trascurare anche gli attrezzi e i materiali necessari per l’allestimento del tuo stand come tavoli, coperture e decorazioni. Inoltre, prepara un metodo di pagamento pratico, che potrebbe includere opzioni come contanti e dispositivi per pagamenti elettronici.

Quanto costa esporre ai mercatini?

Le spese per esporre ai mercatini possono variare notevolmente: alcuni eventi infatti richiedono una tassa di partecipazione, che può variare in base alla dimensione del mercatino e alla sua popolarità.

Tuttavia, ci sono anche mercatini gratuiti o a basso costo che offrono un’opportunità eccellente per gli artisti emergenti di farsi conoscere senza dover affrontare costi eccessivi. Il nostro consiglio è quello di valutare attentamente il rapporto costo-beneficio e scegliere i mercatini che meglio si adattano al tuo budget e ai tuoi obiettivi.

Self storage per conservare creazioni e attrezzi da lavoro

Come abbiamo detto, un passo chiave per il successo di un mercatino sta nell’attenzione alla logistica: dotarsi di tutti gli strumenti e gli accessori, più ovviamente un adeguato inventario, è fondamentale per vendere con efficacia i propri prodotti.

Tuttavia portarsi dietro tutto questo materiale non è sempre fattibile, considerato anche la scomodità relativa al trasporto e alla gestione di così tanti elementi.

Anche l’affitto di un magazzino in loco risulta una strada per nulla pratica e persino antieconomica: i magazzini infatti sono caratterizzati da metrature importanti, e formule di affitto a lungo termine poco congeniali alle esigenze temporanee di un mercatino artigianale.

Come risolvere quindi questi problemi? Fortunatamente, i self storage rappresentano un’ottima scelta per conservare creazioni e attrezzi da lavoro durante tutta la durata del mercatino.
Nati per rispondere alle necessità legate all’archiviazione temporanea, i self storage risultano estremamente pratici grazie anche a una serie di servizi pensati specificamente per questo scopo.

Gli Hotel delle Cose di Casaforte, ad esempio, offrono la possibilità di estendere il contratto entro 15 giorni dalla scadenza, fornendo di fatto un’eccellente agilità per i propri clienti, che potranno godere inoltre di una serie di box di svariate metrature (a partire dai 2mq per i più piccoli) con la possibilità di upgradare a un box più grande solo quando necessario.

Gli Hotel delle cose offrono un ambiente salubre e asciutto dove conservare i propri strumenti e la propria merce in attesa di vendita, e sono distribuiti presso le maggiori città italiane: contatta il personale e scopri il centro più vicino a te!

 

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